Sono cresciuto a ponte Milvio e ho un fratello maggiore sbiadito, ma nonostante ciò sono venuto su romanista (frustrato).
Non ho molto sangue romano, la parte capitolina della mia famiglia era infatti mia nonna. Mio nonno era romagnolo e tutta la famiglia di mio padre è terrona. Io sono nato al sud ma non ho un gran legame con quelle terre, vivendo a Roma fin dalle scuole elementari ho fondamentalmente acquisito l'identità romana standard (la Romagna di mio nonno invece mi attira di Più, sento un richiamo).
La Roma mi è entrata visceralmente dentro quando mi innamorai di Totti durante gli europei del 2000. Sono, forse, uno dei pochi romanisti ad avere vinto lo scudetto al suo primo anno di tifo, ma ci ho messo poco a compiere la metamorfosi verso la forma nevrotica dovuta a tutta la storia che abbiamo vissuto nei 25 anni successivi.
Sono un tifoso molto cinico e concreto, dammi trofei e sono felice, amo gli allenatori minestrari e speculari, amo il catenaccio, sono convinto che l'unica verità sia la vittoria. Mette d'accordo tutti e risolve ogni diatriba (e infatti noi non semo mai d'accordo)
Sento moltissimo la rivalità con la Lazio, amo batterli al derby, subisco i loro successi e amo i loro fallimenti ma non metterei mai nessuno dei due al di sopra della Vittoria della roma. Sono un ermo sostenitore delle cospirazioni arbitrali a vantaggio delle strisciate, convinto che senza furti avremmo almeno 5 o 6 scudetti in più.
Vorrei salutare con affetto Janacek, che conoscevo in un altro forum (un forum di calcio in generale) e chiedergli: Hey Jana, ti ricordi di me?
PS: come chiusura vorrei raccontarvi un aneddoto in tema, dopo il derby del 5 a 1 comprai il romanista col CD con la telecronaca di Zampa sei 5 gol di Montella e Totti. Un giorno trovai il modo di costringere mio fratello a sentirli e lui rosicò da matti appena ci ritrovammo soli

